Un progetto di Francesca Breschi, in collaborazione con Canto rovesciato.

Una rassegna di tre tre concerti, la domenica pomeriggio, in uno splendido giardino sonoro di Settignano.

I concerti si svolgono di domenica pomeriggio, alle ore 17, in un giardino sonoro di Settignano, all’aperto e nel rispetto delle misure di contrasto al covid-19. 

Ingresso libero riservato ai soci di Canto rovesciato (è possibile diventare soci anche la sera stessa) e uscita a offerta. I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria.

Ti ricordiamo che il costo per associarsi è di soli 5 euro per i soci ordinari o di 20 euro se vuoi essere socio sostenitore. Puoi anche associarti direttamente dal nostro sito cliccando qui

Il luogo esatto sarà comunicato al momento della prenotazione.

DOMENICA 19 SETTEMBRE 2021 | ORE 17

68 E DINTORNI

Viaggio sonoro attorno al ’68, per fare memoria, per capire, per imparare.

Un viaggio nella nostra Storia recente in questo momento di sbandamento storico, politico e morale, per rammentarci insieme da dove eravamo partiti e come sono poi andate veramente le cose…

Dai primi movimenti americani contro la guerra del Vietnam scaturì qualcosa di nuovo, una speranza che sgorgata dal petto dei giovani americani attraversò l’oceano sfociando nel maggio francese. Nel frattempo, in altre parti del mondo, si organizzavano altrettanti movimenti di giovani che pagarono anche con la propria vita la voglia di giustizia sociale e di pace. Fatti recenti, movimenti spontanei dei quali molti di noi hanno ancora memoria diretta ma che rischiano, per uno strano paradosso, di essere dimenticati troppo in fretta soprattutto proprio dalle giovani generazioni.

Lo spettacolo muove dall’esigenza di fare memoria di questi eventi, non attraverso l’analisi storica o il giudizio, ma semplicemente lasciando risuonare e facendoci attraversare dalle parole e dalle note che accompagnarono le marce di speranza di tutti quei giovani, ai quali dobbiamo ancora molto.

Di e con: Francesca Breschi voce, harmonium indiano

Chiara Riondino voce, chitarra

Francesco Frank Cusumano chitarra

DOMENICA 26 SETTEMBRE 2021 | ORE 17

DELLA BELLA TERRA DI TOSCANA

Racconti e canti di Toscana

Francesca Breschi & Vincanto seguono le orme di un moderno viaggiatore antico alla ricerca del respiro di Toscana, attraverso strade poco frequentate di una Toscana antica, incontrando storie di Santi (come San Miniato e San Giovanni Battista, entrambi patroni di Firenze in epoche diverse) e di minatori, di poeti e contadini; di canti di confraternita e canti d’osteria, di donne sventurate e di piccoli soldatini mandati a morire al fronte, di feste a corte e canti sull’aia, di lavoratori stagionali che partono e non sanno se torneranno…

Un taccuino di viaggio per le strade di Toscana, diario di un cammino dove ogni pietra racconta una storia, a chi sia capace di ascoltare.

Ogni paese ha il suo vento, dice Curzio Malaparte, ogni terra ha il suo modo di respirare..

con Francesca Breschi voce e armonium indiano

e Vincanto (Ilaria Savini voce, Alessandro Cei chitarra e voce, Simone Faraoni fisarmonica e voce)

DOMENICA 10 OTTOBRE 2021 | ORE 17

IL CANTO SEGRETO DEGLI ALBERI

Repertori della tradizione orale italiana

Gli alberi del Mahalain si trovano nel profondo delle giungle più fitte e si sostengono l’un l’altro in un forte abbraccio. Si avvinghiano e si abbarbicano tenacemente. La corteccia del Mahalain è nota per la sua forza: i nostri antenati andavano a cercarla nel profondo della giungla per costruire case. Si dice che una casa ben costruita con la corteccia del Mahalain può durare cent’anni”

(testo Hindi tratto da “La vita notturna degli alberi”, Salani Ed., adattamento e rielaborazione di Gita Wolf e Sirish Rao)

Questa citazione ci rimanda a un luogo della memoria quando la vita degli uomini era legata indissolubilmente a quella della natura che la circondava, in un mutuo e reciproco sostegno e attenzione. L’albero centenario affonda le sue radici nel terreno, profonde e larghe. Il suo tronco è solido, robusto e nodoso. Sostiene la chioma ampia, protesa verso l’infinito.

Come l’albero è il canto che sorge dalla terra e si protende verso il cielo. Esso si snoda nel corso dei secoli tra i solchi tracciati dal lavoro quotidiano, dal tepore di una madre che culla il proprio figlio, dalla penombra delle pietre della chiesa che trattiene le preghiere più intime e segrete, dai miasmi bollenti della miniera di zolfo, sorge dal riso della ragazza al ballo del paese, dal singhiozzo misurato e terribile della prefica, dalla spavalderia dei giovani portatori della statua del santo.

Da questi pensieri si snoda il concerto “Il canto segreto degli alberi”, un percorso attraverso canti arrivati a noi da luoghi e tempi remoti, ma che hanno in sé stessi un’enorme forza comunicativa che sconfina da sola nella nostra contemporaneità: forse semplicemente perché parlano di noi, attingendo alla memoria collettiva che abita ai piedi di quegli alberi centenari

con Francesca Breschi voce, harmonium indiano

Ettore Bonafé vibrafono, tablas, percussioni, chitarra